martedì 3 giugno 2008

Ristorante “PORTOfino” – FIRENZE "

"Ma perché nel piatto non si sente il sapore del mare?” Questo ci siamo chiesti, la mia compagna ed io, durante tutta la cena! Ed abbiamo provato a darci anche una risposta! :-)
Il fatto che siamo a Firenze e non in una località marina? Non vero perché abbiamo sentito “il mare” anche in “Val Sabbia”, in centro a Firenze ed in tanti altri luoghi non necessariamente marini. E’, secondo il nostro modesto parere, il modo di trattare il pesce. Il “gusto del mare” esce fuori quando le ricette sono poco elaborate e con cotture minime ed, ovviamente, quando la materia prima è freschissima. In questo caso il carrello del pescato all’ingresso ha confermato la freschezza del prodotto.....quindi....
Comincio la recensione del locale con questa premessa, ma debbo subito dire che non sarà una descrizione negativa o perlomeno non del tutto. E’ il modo di trattare il pescato che essendo forse un pò troppo elaborato, fa perdere “lo sciauro del mare”.
Il locale è aperto a Firenze da circa un anno e mezzo. Sinceramente non l’avevo mai sentito nominare, solo la recente pubblicazione di alcuni nominativi di ristoranti italiani sulla guida Zagat mi ha incuriosito e sollecitato la voglia di andarci. Sala con circa trenta coperti e altri venti nella veranda esterna (al di là del marciapiede) Bella apparecchiatura, toni chiari dappertutto, gentilezze a non finire da parte del personale di sala.
Ci vengono offerti due “prosecchini e due stuzzichini” ……. beh sono due pezzettini di pizza, caldi, buoni ma sempre pizza.
Con i menù e la carta dei vini ci accingiamo a fare le nostre scelte. Nel frattempo viene servito il cestino con panini caldi ed ai diversi gusti.
Per antipasto scegliamo: “Mazzancolle in camicia di Lardo e Rosmarino con zuppetta di fagioli cannellini e vongole veraci” la mia compagna, una “Tartare di Tonno” con insalatina di Sedano ed Avocado” per me (ho fotografato il menù altrimenti sì tali “romanzi” non gli avrei mai ricordati :-) Buona la Tartare di Tonno ed anche le Mazzancolle ma il lardo ed il rosmarino coprivano il gusto del crostaceo. Le mazzancolle, benché prive del carapace sostituito dal lardo, avevano però presente in sede il filo intestinale. :-(
Per i primi scegliamo dei “Ravioli Integrali ai frutti di mare in salsa di branzino, zucchine e capperi” e “Spaghetti alla carbonara di mare” Buono l’impasto e la sfoglia del raviolo un po’ meno il condimento. Per lo spaghetto in evidenza l’uovo con il gamberetto (al posto del guanciale) relegato a pura decorazione, anche in questo caso i gamberetti avevano presente il filo intestinale.
Dai secondi piatti abbiamo scelto: “Filetto di Branzino in mantello d’asparagi al forno su Rosa di Patata e Sautè ristretto di Frutti di Mare” per la mia compagna, io ho chiesto una “Tagliata di Tonno in crosta di Sesamo”. Buono il filetto ma anche qui l’abbondanza di sapori relega il filetto, che secondo me dovrebbe primeggiare, ad un coprotagonista. La tagliata di tonno era buona e con una cottura giusta, stuzzicante la crosticina di sesamo.
Il vino in accompagnamento a tutta la cena è stato un “ Cardellino” di Elena Walch a 22 Euro scelto dalla non molto ampia ma ben strutturata carta dei vini.
Abbiamo chiuso la cena con una “Tarte Tatin alla Pesca” per mia compagna ed una “Piccola millefoglie” per me, buone entrambe le preparazioni. Due calici di Verduzzo ad accompagnare i dessert, e due caffè a finire.
Spesa totale di 160,00 Euro di cui 48,00 per i coperti, le acque e la cantina. Offerti i caffè.

Conclusioni:
Buona la materia prima ma la cottura, a mio avviso, troppo “barocca”.
Prezzi nella media di questo tipo di locali a Firenze
Personale gentilissimo e premuroso.

Info:
Ristorante PORTOfino
Viale Mazzini, 25/27r
Tel. 055 244140
50132 Firenze
Chiusura Domenica sera e tutto Lunedì

Provato sabato 31 maggio 2008 a cena

domenica 1 giugno 2008

Trattoria “La Tignamica” – Loc. La Tignamica (PO)

“ Ci si fermava quando eravate piccini, [mia sorella ed io n.d.r.] la Domenica sera che si tornava dalla casa di Barberino” così si è espressa la mia mamma quando gli ho detto dove ero stato a cena!! Questo non lo ricordavo per niente, sarà che il ristorante è sempre stato lì, sulla statale che da Prato sale lungo la Valdibisenzio e mai, più avanti nell’età, mi era capitato di fermarmi. Lo vedevo che cambiava insegna, gestione ed infine chiuso.

Due anni fa circa la svolta! Impalcature e lavori intorno a questo ristorante e lo “spetteguless”, che anche in una città come Prato è sempre presente, diceva che le redini di questo locale erano state prese da una famiglia di “ristoratori pratesi di grande tradizione” ed ……. il locale è rinato.

Alcune sere fa è capitata l’occasione di consumarvi la cena. Un’ampia sala, vetrata su due lati, per circa 50 coperti ben arredata, appena entrato “l’oste” si fa incontro: immancabili i saluti di circostanza, visto che era da un pezzo che non ci vedevamo, ci accompagna al tavolo, quadrato, ampio e ben apparecchiato, distanziato dagli altri con quella misura giusta che non da fastidio ma nemmeno isola da gli altri commensali.

La solerte ragazza addetta al servizio ha nel frattempo provveduto a portare i menù e la carta dei vini. La cucina è semplice, casalinga e con molte cotture alla griglia, il locale è abbastanza famoso per questo.

Noi scegliamo: per il primo piatto “ Pennette all’arrabbiata” per la mia compagna e “Mezze maniche all’ortaiola” per me. L’ortaiola è un sugo completamente vegetale veramente buono, non unto e ben amalgamato.

Dalla griglia prendiamo delle “Costolette d’Agnello” per la mia compagna e “La rosticciana di maiale” per me. Cottura a puntino e sapore delle carni veramente buono. Per contorno delle patatine fritte e delle verdure fritte. Magari il fegato non avrà goduto, ma il palato senz’altro si.

Arriviamo ai dessert con i classici dolci toscani oltre al Soufflè che anche negli altri locali della gestione ho trovato sempre molto gustoso, siamo quasi venuti per mangiare quello!

Il nostro è stato accompagnato da salsa all’arancio e cioccolato caldo.

Ad innaffiare la cena “Morellino di Scansano” di Moris Farm e due “Moscadello” di Montalcino per il dessert.

Conto di 80 euro in totale con le acque minerali ed i caffè


Info:
Trattoria “ La Tignamica”
Via Val di Bisenzio, 110/C
59021 VAIANO (PO)
Tel. 0574/985216
Chiuso il Lunedì